La Legge Bersani per l’assicurazione auto

  • Posted on: 22 novembre 2013
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La riforma più interessante introdotta dalla Legge Bersani sulla polizza auto riguarda la disciplina  sulla classe di merito e la sua nuova applicazione. La norma permette, infatti, di ereditare la classe di merito di un familiare convivente, secondo alcuni criteri ben definiti. Una piccola rivoluzione di cui scopriamo insieme i dettagli.

Con la Legge 40/2007 sulla polizza auto, Bersani ha previsto la possibilità da parte di un automobilista di ereditare la classe di merito diversa dalla propria in caso di acquisto di una nuova auto, sia essa nuova o di seconda mano. La classe di merito potrà essere quella di un familiare convivente, il quale non deve essere necessariamente un parente, ma anche un semplice convivente purché presente nello Stato di famiglia.

Il secondo veicolo può essere assicurato con una compagnia diversa da quella del parente, ma è necessario che il veicolo che cede la classe di merito sia assicurato. La classe può naturalmente essere trasmessa solo tra veicoli della stessa categoria (auto con auto, moto con moto).

La Legge Bersani sulla polizza auto definisce però alcuni casi in cui la classe di merito non può essere trasmessa.

Innanzitutto la norma può essere applicata solo in caso di persone fisiche, mentre non si ereditano classi nel caso di aziende, ne’si trasferiscono all’interno di una stessa azienda. Non si applica altresì nel caso di attestato di rischio scaduto da oltre 5 anni e qualora l’auto sia stata già precedentemente assicurata dallo stesso proprietario.

Potendo usufruire di una classe di merito più vantaggiosa rispetto alla propria, la Legge Bersani sulla polizza auto ha permesso a molti un risparmio rilevante sul costo della RCA. Si pensi ad esempio al figlio neopatentato che prende la classe di merito di un suo genitore e ottiene una notevole riduzione sul premio rispetto al costo previsto con l’entrata in classe 14.