Il decreto Destinazione Italia e gli sconti per le assicurazioni

  • Posted on: 11 marzo 2014
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RC auto risparmio

Con il decreto “Destinazione Italia” si volevano introdurre sconti sulla RC Auto. Ancora però non si placcano le polemiche dopo che le discussioni e il ritiro dell’articolo 8.

Nell’intenzioni di “Destinazione Italia”, il decreto fortemente voluto dal precedente governo Letta, si voleva riordinare l’ordinamento delle assicurazioni auto. In fase di discussione del Decreto Legge infatti, ci sono stati dei cambiamenti proprio sul fronte delle assicurazioni e della RC auto. Il provvedimento, che è stato approvato al Senato con 121 voti a favore e 91 contro, è passato anche perché era stato ritirato l’articolo 8, di cui le più convinte avversarie sono state le associazioni dei carrozzieri e delle vittime della strada. La soppressione dell’articolo 8, riguarda in particolare il risarcimento in forma specifica presso carrozzerie convenzionate; il divieto di cessione del diritto al risarcimento e le prestazioni di servizi medico-sanitari resi da professionisti convenzionati con le imprese assicurative. Cambiamenti anche per quanto riguarda l’utilizzo della scatola nera.

Nonostante si riconosca che l’uso di sistemi telematici, come appunto la scatola nera, può permettere un forte risparmio; sono state soppresse alcune disposizioni. Come la riduzione del premio per l’assicurato, che acconsente all’installazione della black box, oppure la disposizione che rendeva a carico delle compagnie i costi di installazione, disinstallazione, sostituzione e portabilità. Anche in questa maniera rimane alto il risparmio per gli assicurati che decidono di montare la scatola nera. L’attenzione però delle varie categorie più interessate non sembra scemare.

Caduto un articolo di un decreto legge, non è detto infatti che non possa ritornare sotto forma di un disegno di legge. Ed è questa la paura paventata soprattutto dalle associazioni dei carrozzieri. I dubbi di tanti si rivolgono non tanto, o non solo, ai dettagli delle varie disposizioni di legge ma piuttosto se è necessario un intervento del Governo che stabilisca come le imprese e le compagnie debbano o meno fare gli sconti ai propri clienti. E non lasciare invece l’autonomia e la libertà ad ogni compagnia di personalizzare la propria offerta per ogni assicurato. Alcune associazioni, non sono contrarie agli sconti in se: quanto ad un approccio che preferisce puntare proprio su delle riduzioni spot, piuttosto che ad aumentare la concorrenza.

Che quindi avrebbe come ricaduta anche dei benefici per gli automobilisti che vogliono sottoscrivere o cambiare una RC auto. A tal proposito si rendono sempre più utili i comparatori di tariffe, come Confrontassicurazioni: che permettono di poter scegliere con maggiore libertà l’offerta più vantaggiosa.